Ciao bananas!

Mi presento: mi chiamo Giulia e insegno Yoga.

Ho iniziato il mio percorso come allieva nel 2008.

Ho fatto di tutto nella mia giovane vita, dalla commerciale, all’organizzatrice di eventi, fino alla commessa ma nell’ottobre 2017 fui costretta ad uno stop.

Mentre ero appena salita a bordo di un aereo per Malta, mi sentii male e fui costretta a scendere.

Mi mancava l’aria e avevo una sensazione di paura che mi pervadeva. Il mondo mi crollò addosso, l’immagine che avevo di me, di una super-donna capace di fare qualsiasi cosa si frantumó in mille pezzi davanti ai miei occhi.

Passai i mesi successivi tra un medico e l’altro alla ricerca di una risposta e senza che nessuno capisse cosa mi stava succedendo. Mi sentivo uno straccio, non riuscivo ad uscire di casa, avevo paura di qualsiasi cosa e non mi riconoscevo più.

Solo il mio nuovo e giovane medico della mutua vide oltre e capí che erano attacchi di panico.

Dalla diagnosi iniziai un percorso in salita scandito dal mio rifiuto a prendere psicofarmaci per cercare di ritrovarmi in me stessa guidata da una psicologa.

Avevo gettato un seme che stava per germogliare e nella mia mente, cominciava a prendere piede il desiderio profondo di iniziare una nuova vita e un nuovo percorso, più adatto alla nuova me e alle mie passioni.

Timidamente nacque l’idea di insegnare Yoga che prese sempre più forza.

Nel 2018, dopo mesi di indecisioni, presi le redini della mia vita in mano e feci il salto nel buio, lasciando il lavoro, per inseguire i miei nuovi sogni.

3,2,1… Pronti, Partenza, VIA!

Da lí la formazione in Portogallo mi ha dato il coraggio di ri-partire, e vi dico che mi sentivo inizialmente un pesce fuor d’acqua.

Quello che vedete quí sotto è un Meme creato dalle mie compagne di corso e vi da’  l’idea del mio livello di disagio durante i primi giorni.

Ma sapete cosa, se fai un passo dietro l’altro, piano piano il tuo corpo si adatta e anche la tua mente.

È stato solo durante l’esame di abilitazione all’insegnamento, che ho capito che forse avevo la stoffa e che avrei fatto tutto quanto possibile per portare avanti il mio sogno di insegnare e rendere felici le persone attraverso lo Yoga.

In questi anni di cambiamento ho conosciuto persone meravigliose, creato nuovi legami e migliorato quelli che avevo già.

Non dico che sia facile, ma sto’ facendo cose che credevo impensabili e, anche se ci sono giornate in cui ho paura, in cui mi sento fragile e debole, io non mollo.

Credo nello Yoga e nel suo potere di plasmare le vite delle persone cosí come sta’ plasmando la mia.

Ora mi impegno ad aiutare più persone possibili ad essere felici attraverso lo Yoga e se anche uno dei miei allievi impara a respirare con consapevolezza, bhe, io ho fatto il mio lavoro.

Potete vedere i miei corsi su Facebook e cosa faccio su Instagram.

Banana che?!

E se volete sapere perchè vi ho chiamate banane, e perchè il mio blog si chiama la Banana Yoga ecco la risposta.

Perchè la banana è un frutto immangiabile se acerbo, ma più matura più diventa dolce e più si trasforma in un ingrediente versatile in cucina e nella pasticceria.

Perchè anche se non è aggraziato, anche se è diverso dai suoi amici frutti, anche se tutti lo usano per battute di dubbio gusto, è unico ed è perfetto cosí com’è.

Io auguro a tutte di essere delle banane.

Viva le banane, viva lo Yoga!

Giulia