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Il Monotasking ha il suo perchè.

Ciao Bananas,

non sempre riesco a scrivere e spesso la “sindrome dell’impostore” mi blocca nel raccontarvi i miei pensieri e i punti di vista.

Ultimamente sto’ ragionando molto sul senso della slow life e oggi, in una conversazione telefonica, ho tirato fuori il termine “monotasking”.

Ma cosa significa “monotasking” e perchè ha senso?

Monotasking nasce nel mondo informatico ed indica un programma o applicazione addetto ad un solo, singolo, compito.

Come la slow life (sebbene nasca come termine dal mondo culinario e dallo slow food) anche il monotasking è contrario a quello che ci viene proposto nel quotidiano dove la richiesta continua è di essere performanti mantenendo il focus su più mansioni con una efficienza totale.

Essere monotasking e slow life è contro le regole di mercato in un mondo che invece ci ha messo davanti ad un rallentamento forzato dall’inizio della pandemia.

Nel multitasking il rischio concreto è quello di non lasciare spazi di vuoto, chiedendo al nostro cervello di mantenere alti i livelli di attenzione attraverso messaggi che vengono consegnati a tutto l’organismo.

Si capisce al volo che non è sostenibile e che ci porta lentamente a sconfinare in uno stress cronico e perenne con tutte le problematiche che ne conseguono.

Io stessa sono una “multitasker” compulsiva, tendo a voler fare molte cose insieme riducendomi ad essere sommersa dallo stress di dover star dietro ad una tabella di marcia immaginaria.

Parte della mia storia personale deriva dall’esasperazione del multitasking, dall’ansia derivata dallo spingere sempre al 100% rimanendo a lavorare sul molti fronti in contemporanea fino a portarmi al burnout.

E dopo tutto questo mi sono chiesta se è il multitasking quello che voglio per me e la risposta è no.

Il multitasking è come una nota stonata nella a mia visione della vita e dello Yoga ma ho anche deciso di non condannarlo, ma di accettarlo e utilizzarlo come strumento consapevole.

I passi per me importanti per cercare di sviluppare l’abitudine al monostasking sono:

  • sviluppo della consapevolezza nelle azioni di ogni giorno per comprendere quando si entra nell’abitudine del multitasking;
  • mantenimento di una agenda chiara, non sovrapponendo gli impegni ma lasciando respiro tra uno e l’altro;
  • in caso di necessità di multitasking applicare la consapevolezza nel momento, accettando e riducendo piano piano le mansioni/compiti in sovrapposizione;
  • continuare a dire “NO” con serenità (e per questo ti rimando al post sui limiti qui).

Queste sono solo alcune idee che volevo condividere con voi e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Intanto vi mando un abbraccio.

A presto💛

 

Namastè

G.

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