You are currently viewing I limiti e l’insegnamento dello Yoga

I limiti e l’insegnamento dello Yoga

Ciao Banane!

Ritorno a scrivere nel Blog parlando un po’ di com’è insegnare Yoga.

Sono delle riflessioni libere che partono dalle letture che faccio per migliorare e crescere come insegnante, ogni giorno.

E chi lo sa’, magari esce una serie di articoli su argomenti legati alla trasmissione dello Yoga (quindi se vi piace il tema lasciate un commento sotto o un like).

In questo periodo sto’ sperimentando, anche nella mia professione, il concetto di LIMITI.

I limiti sono una cosa molto sana.

Permettono di costruire relazioni solide e bilanciate con gli altri.

Molti degli errori che ho fatto nella mia vita riguardano i limiti, ero incapace di metterli e se li mettevo ero avvolta dal senso di colpa, avevo la sensazione di negare qualcosa a qualcuno.

Trasmettere un sapere millenario come lo Yoga è un lavoro di condivisione della propria formazione e delle proprie letture, come insegnanti e come persone.

Spesso, è tendenza comune, trattenersi con gli allievi a fine corso per rispondere alle loro domande, ma se farlo, come insegnanti, ci impedisce di recuperare le energie per la lezione successiva, bhe… allora abbiamo un problema di limiti e il risultato è controproducente.

Non si tratta solo di dire di NO, sancendo un confine che almeno per me è fondamentale, ma anche di trovare degli stratagemmi per andare incontro alle richieste delle classi con cui collaboro, lasciando i sensi di colpa fuori dalla porta.

Sul senso di colpa dato da un limite, non vi posso aiutare molto, solo un sano rapporto con sè stessi (e delle sedute di psicoterapia, se necessarie) possono liberarvi da questa sensazione, spesso legata alla paura di non essere amati e apprezzati.

Mettere un limite però, ho scoperto, mi rende più professionale e apprezzata nel mio lavoro, perchè anche se amo insegnare, è pur sempre un lavoro.

Gli stratagemmi possono essere diversi ma uno che ho scoperto di recente, e che ho deciso di mettere in pratica, è il box delle domande.

Farò scrivere eventuali domande a fine lezione, dagli allievi in dei foglietti che verranno messi in una scatola, in forma firmata o anonima.

Questo stratagemma  mi da’ modo di avere i il tempo di documentarmi per domande complesse o di decidere se è un quesito che valga la pena condividere con tutta la classe.

In questo modo traccio un limite che mi permette di essere performante come insegnante.

Vi farò sapere come va’!

Intanto vi mando un abbraccio💛

Namastè.

G.

Lascia un commento