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Iniziare a meditare 1: il palloncino

Buongiorno banane!

Oggi voglio suggerirvi una meditazione.                                                                                                              Ma prima di correre bisogna camminare e quindi vi chiedo: Cosa sapete della meditazione?                  Vi riporto quello che potete trovare sotto la parola “meditare” nel vocabolario on line Treccani.

meditare v. tr. e intr. [dal lat. meditari, frequent. di mederi «curare», raccostato nel sign. al gr. μελετάω «curarsi di qualche cosa; riflettere, meditare»] (io mèdito, ecc.; come intr., aus. avere). – 1. a. Fermare a lungo e con intensa concentrazione spirituale la mente sopra un oggetto del pensiero, considerare profondamente un problema, un argomento, soprattutto di natura religiosa, morale, filosofica, scientifica, allo scopo di intenderne l’essenza, indagarne la natura, o trarne sviluppi, conseguenze.

Per noi occidentali meditare corrisponde essenzialmente al pensare a qualcosa, porre l’attenzione su qualcosa con il pensiero.

Quello che invece credo possa essere interessante, in questa dicitura, e` la traduzione dal greco che indica il “curarsi di qualche cosa”. La parola curarsi mi piace molto perche`, alla fine, se la guardiamo per quella che e`, noi ci prendiamo cura di molte cose: dei nostri cari, delle amicizie, di noi stessi ma curarsi e` anche andare da un medico quando siamo malati e cercare la guarigione.

Ecco, la meditazione e` essenzialmente questo, un navigare dentro se stessi e compiere un viaggio alla ricerca di una guarigione dell’animo e dello spirito.

Se volete iniziare a meditare ci sono molte tecniche e consiglio di cercare delle classi di meditazione, ma per iniziare a fare amicizia con questa pratica non serve uscire di casa, vi basta uno spazio, abiti comodi e un cuscino su cui sedere (discorso a parte merita il come sedersi, vi darò un po’ di suggerimenti nei prossimi post, per ora vi basta una semplicissima posizione a gambe incrociate).

 

Bene, siamo seduti e ora che facciamo?

Chiudiamo gli occhi.

Poniamo l’attenzione sull’aria che entra dalla bocca ed esce dalle narici, sentiamo l’aria più fresca quando entra e leggermente più calda quando esce.

Mettiamo le mani sulla pancia all’ altezza dell’ombelico e con gli indici che si sfiorano.

Immaginiamo di dover gonfiare e sgonfiare un palloncino del colore che ci piace.

Ogni inspiro gonfia il palloncino e allontana leggermente le dita, ogni espiro lo sgonfia e le avvicina.

Facciamo quanti respiri tanti quanti riusciamo, mantenendo un certo comfort, e poi rientriamo in respiro naturale ascoltandone le caratteristiche senza giudicarlo.

 

Piccoli consigli per mettervi a vostro agio:

Mettetevi una piccola sveglia con un suono piacevole per la durata che decidete per la vostra meditazione (consiglio di partire da 3 minuti e poi allungare di 30 secondi a sessione).

Siate indulgenti con voi stessi, non tutte le giornate riuscirete a fare questa piccola meditazione, portate pazienza, amatevi e riprovate il giorno dopo.

Ricercate un posto silenzioso e confortevole; se sentite dolore da seduti, sciogliete le gambe e riprendere l’esercizio in una posizione per voi più confortevole.

L’importante e` fare esperienza del respiro e della meditazione.

Fatemi sapere come va’ e se questa piccola pratica vi è piaciuta!

Namastè!

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